neoneiga banner


In Primo Piano

Kurosawa Kiyoshi a Torino

SakebiDopo Miike Takashi anche il grande Kurosawa Kiyoshi passeggerà all’ombra della Mole !
Una retrospettiva di 16 film all’instancabile Cinema Massimo di Verdi 18 (18-27 Aprile), dove il regista incontrerà il pubblico nel corso di due serate, e dove sarà presentato il primo volume monografico a lui dedicato a firma Giacomo Calorio.


Mondi che cadono. Il cinema di Kurosawa Kiyoshi.

di Giacomo Calorio

Quando si parla del cinema di Kurosawa Kiyoshi, si finisce spesso per usare espressioni quali «sembra che…» o «si direbbe quasi…», avverbi come «forse» e termini quali «ambiguità» o «incertezza». Effettivamente è difficile definire il cinema di Kurosawa o collocarlo entro categorie precise.

continua >


Ultimamente

Miike Takashi incontra il pubblico di Torino

miike al massimoIn occasione della nuova retrospettiva "Mondi che cadono. Il cinema di Kurosawa Kiyoshi", organizzata da Neoneiga, Museo Nazionale de Cinema e l'Istituto di Cultura Giapponese, abbiamo deciso di festeggiare l'anniversario di un altro straordinario evento: la grande retrospettiva "Anime perdute. Il cinema di Miike Takashi" che si è svolta esattamente un anno fa, tra aprile e maggio 2006.
Neoneiga presenta in esclusive la trascrizione fedele dei 2 incontri tra Miike Takashi e il pubblico torinese.
Erano presenti Miike Takashi, Dario Tomasi (Università degli Studi di Torino), Stefano Boni, (Museon Nazionale Del Cinema), Tom Mes (Midnight Eye), Shiota Tokitoshi (critico, direttore di festival, attore...)


continua >


DARE MO SHIRANAI – NOBODY KNOWS
Il diario di Kore’eda Hirokazu

a cura di Alice Massa

frame

Vi proponiamo in esclusiva la traduzione in italiano del "diario" di Kore'eda Hirokazu, in cui ci spiega il lungo periodo di elaborazione di Dare mo Shiranai: le intime motivazioni, la sua ricerca, la riflessione e la scoperta.

Questo film è ispirato a un fatto che viene comunemente chiamato “il caso dei quattro bambini abbandonati nel quartiere di Nishi Sugamo”. Si tratta di una donna che abbandonò i suoi quattro figli, che hanno tutti padri diversi, per andare a vivere con il suo nuovo compagno. Nessuno aveva mai denunciato la nascita dei bambini (in altre parole, per la legge non esistevano), e non erano mai neanche andati a scuola. I bambini vissero per sei mesi in una stanza, facendo affidamento solo sui pochi soldi che ogni tanto la madre spediva loro.

continua >



(N)ews

Top | Home Page

mini logo | | Licenza Creative Commons


Sito ottimizzato per IE5.5+, Netscape 7+, Opera 7+, Mozilla 1.0+, Safari 1.1+ | risoluzione consigliata 1024x768