Profilo
Ôtomo
Katsuhiro nasce a Miyagi nel 1954. La sua carriera di fumettista comincia
nei primi anni '70 con la realizzazione di storie brevi per varie riviste.
Il primo manga di successo è Domu del 1979 seguito dall'incompiuto
Fireball e da Akira. Quest'ultimo conosce una lunga serializzazione
sulla rivista "Young Magazine" e rende Ôtomo famoso
in tutto il Giappone. La lavorazione del fumetto è però
rallentata dai crescenti impegni cinematografici dell'autore che partecipa
a vari progetti nelle vesti di disegnatore, regista o supervisore. Nel
1988 viene alla luce il lungometraggio di Akira, un autentico
kolossal dell'animazione, mentre il fumetto trova un (travagliato) finale
definitivo solo nel 1992. Negli anni '90 la produzione cartacea si fa
via via più esigua mentre la sua casa di produzione continua
a sfornare nuovi disegni animati. Al posto di dirigere personalmente
questi film, Ôtomo lascia esordire alcuni collaboratori di fiducia
(Kon, Okamura, Kitakubo, Morimoto) ritagliando invece per sé
il ruolo di supervisore generale. Rôujin Z e Memories
hanno ottenuto un forte successo di critica mentre Perfect Blue
e Spriggan sono stati campioni di incassi. A questi va affiancato
World Apartament Horror la sua unica esperienza di cinema "live",
in cui - tra le altre cose - esordisce come attore il futuro regista
Sabu. Sebbene Ôtomo sia conosciuto all'estero quasi esclusivamente
per Akira i film in cui si è messo maggiormente in gioco
come "autore", ricercando anche nuove interessanti vie per
la sperimentazione dell'anime, sono proprio i film antologici curati
insieme ad altri artisti: il già citato Memories, Manie-Manie
e Robot Carnival. In ognuno di questi è infatti presente
almeno una pagina da antologia della storia dell'animazione giapponese.
La sceneggiatura del recente Metropolis non ha soddisfatto pienamente
le aspettative del pubblico giapponese (troppi sono i debiti nei confronti
di Akira e dell'animazione fantascientifica in generale) che
è ora in attesa del più volte annunciato Steam-Boy.
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