| Door 3 | |
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Trama Sasaki Miyako lavora per una compagni assicurativa. Un giorno si reca per lavoro in uno strano ufficio, popolato da segretarie dallo sguardo assente che agiscono secondo le direttive di un misterioso capoufficio. Poco a poco Miyako si sentirà attratta verso la sua trappola... |
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Credits Titolo: id. Regia: Kurosawa Kiyoshi Sceneggiatura: Konaka Chiaki Interpreti: Tanaka Minako, Nakazawa Akiyasu, Mayumi Rinko, Hasegawa Hatsunori, Oosugi Ren, Suwa Tarô, Amamiya Ryô Durata: 85' Anno: 1996 |
Commento Pur difficilmente paragonabile alle opere successive (il salto di qualità con Cure, di appena un anno posteriore, è notevole), è il primo horror di Kurosawa a suscitare qualche interesse. La confezione è ancora un po' datata, così come il "vermone" del finale, che non può che rimandare ai parassiti del primo Cronenberg. Tuttavia, Kurosawa riesce ad insinuare nel film un senso di inquietudine che aleggia nell'aria e non svanisce nel finale; anzi, è proprio al termine della pellicola che, con il capovolgimento dei ruoli dei protagonisti, viene fissato il disagio nei confronti di una realtà feroce alla quale non si può trovare soluzione, ma esige semplicemente una scelta: essere aggrediti o aggressori. Come già in The guard from underground, il regista ambienta la vicenda in un'azienda, luogo quanto mai familiare al Giappone moderno, cercando di rivelarne gli aspetti angoscianti, specie per quanto riguarda le dinamiche superiore-inferiore e uomo-donna. Anche se Kurosawa non pare trovarsi a suo agio con la sensualità di fondo, a tratti il film coglie nel segno, specialmente quando compaiono le inquietanti segretarie soggiogate dal sedicente capo (sostituite sul finale da altrettanto grigi salaryman). La sequenza in cui la protagonista si nasconde dietro un divano per sfuggire all'irriconoscibile amica sarà ripresa in maniera molto simile in Kairo. (giacomo) |
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Giudizio: |
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