| 4TEEN | |
Trama Tetsurō, Jun, Dai e Naoto sono quattro amici che frequentano la scuola media. È l’estate dei loro 14 anni. Naoto ha una malattia cronica e viene periodicamente ricoverato in ospedale. Dai ha un padre violento, e spesso arriva a scuola con delle ferite sul volto. Tetsurō, che è anche il narratore, va quasi ogni giorno a casa di una compagna che si è chiusa in camera perché si considera troppo grassa (“Il mio obiettivo, quello di arrivare a 25 kg, è ancora lontano…”) e parla con lei al telefono e attraverso la porta. Jun è quello più attivo, più ribelle, e in un certo senso anche meno problematico. |
|
Credits Regia: Hiroki Ryūichi Sceneggiatura: Saitō Hiroshi, dal romanzo di Ishida Ira. Produzione: WOWOW Interpreti: Sumita Shintarō, Emoto Tokio, Ochiai Motoki, Yukaba Tatsuya, Sugawara Bunta. 2004, 113’ |
Commento I quattro amici affrontano giorno dopo giorno incontri, difficoltà, ostacoli, sempre e comunque sorretti dall’affetto che li lega. La loro amicizia è totalizzante, proprio perché ancora giovane, e la più grande paura di Tetsurō è, dice, quella che un giorno loro quattro possano cambiare: è la paura dell’inevitabile. Ha paura che un giorno possano ricordare quei giorni e dire “quanto eravamo gagni”, e soprattutto ha paura di dimenticare. Ma il presente è quello che conta, in questo film nel quale succedono molte cose ma sembra che non succeda mai niente, nel quale lo scorrere del tempo è dilatato e sfumato, in una Tsukishima intensissima, sospesa tra passato e presente, perennemente in bilico tra ciò che era, ciò che è, e l’infinita e terribile possibilità di ciò che potrà essere. (Alice Massa) |
Linkografia |
|
|
Giudizio: |
|


