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Ichi The Killer
3 disc special collector’s edition boxset (import)


Genere: Azione/horror
Supporto: 3 DVD-9 in box cartonato
Formato: Zona 2, PAL 16:9
Durata: 120’ + 120’ + 92’ a box (extra inclusi)
Editore: Premier Asia (UK)
Prezzo base: 24,99 eur

Il boss Anjo scompare nel nulla. Per ritrovarlo il sadico Kakihara, suo vice, accetta il consiglio dell’enigmatico Jijii e per questo rapisce e tortura Suzuki, capo di un banda rivale, che si dimostra poi estraneo all’accaduto. Per punizione Kakihara e il suo clan vengono così estradati dal sindacato della yakuza di Shinjuku. In verità c’è proprio Jiji dietro al misfatto: quest’ultimo, avvalendosi dell’ipnosi, e desideroso della distruzione del clan Anjo, ha fatto uccidere il boss da un certo Ichi, un ragazzetto timido e complessato che si trasforma in una perfetta macchina da guerra ad ogni suo ordine, mosso dal (falso) ricordo dello stupro di una compagna di liceo. Ossessionato dall’idea di confrontarsi con questo Ichi, l’unico in grado di eguagliarlo nel sadismo, Kakihara tortura chiunque dimostri di saper qualcosa sul suo conto mentre il suo rivale continua di nascosto a seminare morte presso la yakuza…

Mentre si accende il conto alla rovescia per la tanto sospirata retrospettiva torinese su Miike Takashi ci pare giusto segnalare quella che al momento è pubblicizzata come la più completa (e sottolineo sarcasticamente “completa”) edizione DVD di quello che è ritenuto da molti il capolavoro del regista giapponese e sicuramente il suo film più estremo. La confezione, fin dal titolo, è in effetti invitante: un box cartonato nero lucente con un grande uno rosso al centro. Al suo interno si apre una custodia dove, sullo sfondo degli stessi colori, sono accostati (molto bene) immagini tratte dal film, brevi descrizioni, citazioni di testate giornalistiche e slogan di vario tipo.

Il primo DVD è interamente dedicato al film. Il video si attesta su un livello qualitativo molto alto sebbene l’aggettivo “ottimo” gli sia negato dalla presenza in alcune scene di una leggera puntinatura giallo-verde latente. Le due tracce audio, giapponese e inglese, si presentano ugualmente di buona così come i sottotitoli sufficientemente fedeli nella traduzione. Una menzione speciale va al menù, una sorta di caleidoscopio grafico rielaborato al computer che ben anticipa, con il suo moto circolare, la spirale di violenza presentataci della stessa trama del film. Su questo disco è contenuto un unico extra vale a dire l’ipercinetico e appassionato commento audio del critico Bey Logan (esperto di cinema hongkonghese) con alcuni interventi dell’attrice Alien Sun e del produttore Eliot Tong, il tutto purtroppo senza sottotitoli.

Il secondo disco contiene, come di consuetudine in questo tipo di edizioni, tutto il restante materiale extra, composto in questo caso da interviste sottotitolate (fatta eccezione per quella ad Alien Sun che parla inglese), dietro le quinte (la qualità video è in questi casi piuttosto discontinua), making of (gli amanti dello splatter gradiranno lo split-screen che mostra le torture di Kakihara a confronto con le riprese della loro realizzazione), due trailer (quello inglese, pur aggiustato con un brano di musica classica non presente nel film, è persino più accattivante dell’originale), foto di scena, biografie e note di produzione, oltre che un video-promo sulla linea editoriale della casa editrice premier asia dove si alternano spezzoni di diversi film orientali. Seppur ampiamente godibili questi contributi si attestano su un livello poco più che ludico e anche quanto si ricava dalle interviste allo staff non offre particolari spunti di studio a livello critico. Si rimane con l’impressione che altro poteva essere detto o scritto: le immagini relative al lancio pubblicitario sono ridotte a due poster, non c’è nulla sull’accoglienza del pubblico e della critica così come niente sul rapporto tra il film e il fumetto ispiratore, inoltre non è presente nessuna immagine dello storyboard che possiamo invece trovare nell’edizione della Worldwide Cinema.

Nel terzo disco è collocato il prequel ufficiale del film ovvero l’anime di Ichi – The killer, the animation episode 0, Oav di 46 minuti realizzato nel 2002 da un anonimo Ishidaira Shinji. Un prodotto senza lode e senza infamia che, recuperando il design del manga di Yamamoto Hideo e abusando degli stilemi low-budget tipici dell’animazione anni ‘80, si prefigge di raccontare, senza troppa originalità, la genesi del personaggio, concentrandosi sul rapporto coi genitori e le prepotenze subite al liceo e il cui unico vero pregio è da ricercarsi nella scelta della voce di Kakihara: Miike Takashi in persona. Fondamentalmente fasulli gli extra di questo disco, fatta eccezione per il trailer inglese e per i trailer-pubblicità degli altri titoli della collana, poiché semplicemente copia-e-incollati da quelli presenti nel disco 2 e quindi ripetizione del già visto.

Ci troviamo insomma davanti ad un DVD che è “for collectors” più nelle apparenze che non nei fatti e che oltre a non eguagliare minimamente la completezza di materiale di vere edizioni deluxe come quella dell’ In the mood for love della francese Canal Plus (tanto per citare un titolo che ha fatto scuola nell’editoria digitale) ha l’impudenza di proporre il film nella sua versione censurata! Sì, perché l’Ichi the killer che vedranno gli sfortunati acquirenti di questa edizione è privato di parecchi secondi di immagini in alcune sequenze inerenti i personaggi femminili. Sono passate tra le forbici dei censori lo stupro della prostituta (il taglio nella prima delle due sequenze che la coinvolgono è piuttosto visibile), il gioco del tira-la-guancia improvvisato da Kakihara e Karen (che in originariamente gemeva di piacere) ai danni di un im(pr)udente gestore di nightclub, i calci alla prostituta sferrati dal mite Kaneko vittima di una crisi di nervi, la bizzarra prova olfattiva del seguace orsino di Kakihara e soprattutto la “terribile” tortura del taglio dei capezzoli, qui oscurata in favore di un più generico primo piano della sfortunata di turno. La mancanza di queste parti conduce ad una piccola (grossa?) contraddizione editoriale interna allo stesso DVD-box: nel making of del secondo disco sono infatti eliminate le immagini relative a due delle scene “accorciate” nel film, lo stupro e il taglio dei capezzoli, una scelta che potremmo definire “coerentemente disdicevole” ma che rivela poi la sua ingiustificatezza di fronte al fatto che l’acquirente può ritrovare detti inserti, questa volta integrali, nel terzo DVD, quello dedicato all’anime…

L’ombra della censura con tutti gli annessi e complessi ci porta senza indugio a marchiare con un sonoro “insufficiente” l’edizione DVD in questione che vi invitiamo a boicottare in favore della già citata edizione Worldwide Cinema, priva del terzo disco e del commento audio ma quantomeno integrale in ciò che veramente conta.

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