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FEFF8: LE STELLE D’ORIENTE ILLUMINANO LA GALASSIA CHIAMATA FAR EAST FILM

Categoria: - lcs, 9 Apr 2006 @ 13:50

LA VIA LATTEA DEL MUSICAL ORIENTALE.
ASIA CANTA! RETROSPETTIVA SUL MUSICAL PAN-ASIATICO.

Oltre alla sua vocazione popolare, il Far East Film di Udine ha lo scopo d’indagare il presente e il passato della cinematografie asiatiche. Nel 2006, il Festival per la prima volta presenterà una panoramica di musical provenienti dall’Asia che spaziano dalla fine degli anni Trenta agli inizi degli anni Settanta.

Esiste una lunga tradizione musical nel cinema asiatico che è sconosciuta ed ignorata dai più e che il recente film dell’hongkonghese Peter Chan, Perhaps Love (Venezia 2005), ha contribuito a far rinascere. Il genere, che va al di là dello stereotipo hollywoodiano di film totalmente cantati e danzati, ha costituito una produzione di base di varie cinematografie asiatiche, comprendendo in molti casi canzoni popolari interpretate in stile tradizionale oppure occidentalizzate.

I 19 titoli provengono dal genere “Minoranze Etniche” del cinema cinese anni Cinquanta e primi anni Sessanta, compresi Third Sister Liu del compianto Su Li e gli acclamati musical mandarini realizzati ad Hong Kong a partire dagli anni Sessanta, che diedero all’ex colonia lo status di capitale dei musical asiatici dell’epoca, portando i maggiori artisti del genere a lavorarvi, come nel caso del regista giapponese Inoue Umetsugu.

Al Festival si potranno vedere 5 opere realizzate da Inoue in Giappone (tra cui Arashi o Yobu Otoko/The Guy Who Started a Storm del 1956) e il suo film più riuscito tra quelli girati ad Hong Kong, Hong Kong Nocturne del 1967, interpretato da Cheng Pei Pei (La tigre e il dragone) in un raro ruolo musicale. Sarà proiettato inoltre un altro classico contaminato dal noir e immerso in atmosfere jazz, The Wild Wild Rose del 1960, realizzato dal sottovalutato Wong Tin-lam (padre del “Vanzina” del cinema di Hong Kong, Wong Jing, e attore in numerosi film recenti, non ultimo Election di Johnnie To), ed interpretato da una delle più riverite star di Hong Kong, Ge Lan (Grace Chang).

La retrospettiva sarà arricchita da film sconosciuti in Occidente, quali il samurai musicalOshidori utagassen/Singing Love Birds di Makino Masahiro del 1939, da un omaggio al talento di Hibari Misora, incommensurabile star dei film musicali giapponesi del secondo dopoguerra che mostrerà tutte le sue doti canore in Tokyo Kid di Saito Torajiro del 1950 e dal classico tailandese Money Money Money del 1965. Il programma comprenderà anche un film filippino e uno coreano. Gli ospiti della sezione retrospettiva saranno lo stesso Inoue Umetsugu e il grande Wong Tin-lam. Accanto ai film anche un corposo volume con saggi inediti curato dallo storico Roger Garcia. Accanto ai film anche una mostra di oggetti rari legati ai musical (poster, locandine, fotografie, etc.) curata da uno dei massimi storici del cinema di Hong Kong, Paul Fonoroff. La mostra sarà allestita allo spazio espositivo del Visionario.

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1 Commento a “FEFF8: LE STELLE D’ORIENTE ILLUMINANO LA GALASSIA CHIAMATA FAR EAST FILM”

  1. momotaro dice:

    Bello il Far East, anche quando era ancora Hong Kong film festival e non se lo filava nessuno…
    Però in tutti questi anni possibile che non si siano trovati esperti di animazione per fare qualche piccola rassegna (stabile)?
    Tipo Visioni D’anime per intenderci?
    E’ un piccolo peccato originale quello dell’attuale Far East…

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