UDINE – Saranno 67, quest’anno, i titoli attraverso cui «Far East Film» traccerà l’identikit del migliore cinema popolare asiatico. Un identikit in perfetto equilibrio tra passato, presente e futuro, tra cult-movies di ieri, di oggi e di domani, arricchito da numerosi percorsi collaterali e, come tradizione, da altrettante novità. Per 8 fittissime giornate, dunque, il grande progetto culturale che porta la firma del Centro Espressioni Cinematografiche di Udine celebrerà lo storico traguardo delle sette edizioni, confermando la propria essenza di festival indipendente e, ormai, sempre più imitato…
Dal 22 al 29 aprile, senza dimenticare un’appendice musicale notturna (nel corso della settimana si esibiranno le due scatenatissime rockstar nipponiche Afrirampo, già supporter dei Sonic Youth), il programma di «Far East Film» sfoglierà in anteprima europea o internazionale le nuove proposte targate Cina, Hong Kong, Corea del Sud, Giappone, Thailandia (importante new entry: la Malesia). Parallelamente alle proiezioni, poi, non mancheranno le traiettorie di approfondimento quotidiano, così come non mancheranno gli eventi nell’evento: dalla prima retrospettiva occidentale dedicata alla gloriosa major giapponese Nikkatsu, mito personale di Quentin Tarantino, alla prima proiezione senza tagli di One & Eight, celebre capolavoro di Zhang Junqiao tenacemente osteggiato dalla censura cinese.
Suddiviso tra la sede principale del Teatro Nuovo“Giovanni da Udine? e l’arena del Visionario, il settimo «Far East Film» segnerà inoltre l’attesissimo ritorno dell’Horror Day (il 27 aprile, a partire dalle prime ore della mattina fino a notte fonda), la maratona che presentò capitoli oggi fondamentali del new horror come The Grudge o la trilogia di The Ring, e ospiterà anche due mostre (una dedicata al fotografo di scena hongkonghese Jupiter Wong, l’altra dedicata al mondo del fumetto giapponese), una sessione di studio riservata ai direttori della fotografia (lo sguardo sarà quello di tre maestri: un coreano, un cinese, un giapponese) e, ovviamente, altre sorprese ancora…
«Il nostro festival – sottolineano, infatti, gli organizzatori - crede in un cinema senza etichette, non fa distinzione tra cinema di genere popolare o d’elite, tra piccoli film indipendenti o grandi produzioni. Il suo è uno sguardo a trecentosessanta gradi che trova ogni anno il supporto di un pubblico “vero? e fedelissimo, chiamato in causa, a dispetto delle giurie istituzionali, anche per votare il proprio film preferito da incoronare con l’Audience Award».
L’apertura della nuova edizione, ricordiamo, sarà affidata all’anteprima di A World Without Thieves del regista cinese Feng Xiaogang, uno straordinario esempio di poliziesco, commedia, film d’azione, odissea spirituale e storia d’amore confezionati in modo irresistibile con due interpreti d’eccezione: Andy Lau e Rene Liu (entrambi in passato “approdati? a Udine)…


